Volterra
Volterra è un comune italiano di 11.160 abitanti della provincia di Pisa.
La città, celebre per l'estrazione e la lavorazione dell'alabastro, conserva un notevole centro storico di origine etrusca (di questa epoca rimane la Porta all'Arco porta magnificamente conservata e la Porta Diana che conserva i blocchi degli stipiti) con rovine romane ed edifici medievali come la Cattedrale ed il Palazzo dei Priori sull'omonima piazza, il centro nevralgico dell'abitato. Il nome è ovviamente d'origine etrusca ed in seguito adattato al latino volaterrae. Velathri (antica denominazione dell'attuale Volterra) faceva parte della confederazione etrusca detta dodecapoli etrusca o lucumonie. Il re (e gran sacerdote) era dettoluchmon (lucumone). Parte del territorio comunale fu l'epicentro del terremoto del 2 agosto 1853, che raggiunse la magnitudo4.63 della Scala Richter ed il V-VI grado della Scala Mercalli.
- Duomo di Volterra: in stile romanico, fu innalzato a più riprese tra il XII ed il XIII secolo. L'interno, restaurato nell'Ottocento, presenta elementi tardo rinascimentali. Il campanile che si erge a lato della facciata è un'elegante costruzione quattrocentesca.
- Battistero di San Giovanni: edificato nella seconda metà del Duecento, presenta una pianta ottagonale con pareti decorate secondo la classicabicromia dei marmi bianchi e verdi tipica delle costruzioni romaniche. L'edificio è sormontato da una cupola.
- Palazzo dei Priori: sorge in Piazza dei Priori e fu edificato nel 1246; nel XIX secolo fu modificato con l'aggiunta di un coronamento alla sommità della torre. All'interno, nella Sala del Maggior Consiglio, si possono ammirare decorazioni e stemmi ottocenteschi.
- Cinta muraria: d'origine etrusca, fu modificata in epoca medioevale. Qui si trova la celebre Porta all'Arco, un tempo facente parte dell'anticacerchia muraria del V secolo a.C.
- Fortezza Medicea: è formata da due fortificazioni unite da una cortina muraria. La rocca più antica presenta una torre a pianta semiellittica, mentre la cosiddetta Rocca Nuova, caratterizzata da un possente mastio, fu costruita per volontà di Lorenzo de' Medici.
- Teatro romano: il teatro romano venne riportato in luce negli anni cinquanta da scavi archeologici condotti nella località di Vallebuona. Il monumento si data alla fine del I secolo a.C. e la sua costruzione venne finanziata dalla ricca famiglia volterrana dei Caecina. Il teatro era parzialmente scavato nel pendio naturale di un'elevazione, in analogia ai teatri greci. Alla fine del III secolo il teatro venne abbandonato e in prossimità dell'edificio scenico venne installato un impianto termale. In epoca medioevale, le mura cittadine inglobarono il muro di chiusura della parte più alta delle gradinate (summa cavea).
- Fonte di Docciola: Costruita verso il 1250 è stata utilizzata come lavatoio pubblico. Formata da due imponenti archi, all'interno ospita una grande vasca rettangolare. Di fronte è presente la Porta di Docciola del 1400 circa. Oltre la porta si estende un grande spiazzo sterrato usato come parcheggio auto e camper.







